Parlare di qualità e di corrispondente certificazione sembra sia una moda avviata al tramonto. Bisogna, però, ricondurre il tema a proporzioni semplici e immediate: l’unica qualità che conta è costituita dal modo in cui ogni azienda si organizza al proprio interno in modo da rispondere, al meglio delle proprie capacità, alle richieste del mercato di riferimento e dei propri clienti.
Dunque, certificarsi ISO 9000 dovrebbe significare soltanto che un’azienda presenta ai propri clienti la garanzia di impegnarsi nei loro confronti per ciò che è effettivamente in grado di fare (per tipo di prodotto, tempi di consegna, sistema di controlli, qualificazione dei fornitori, …) e che tale impegno è il frutto naturale della propria organizzazione interna con il conforto di una verifica annuale eseguita da un Ente terzo (l’Ente di Certificazione).
Abbiamo scritto “dovrebbe” al condizionale perché anche il “mercato” delle certificazioni di qualità presenta difetti simili a tutti gli altri mercati: non mancano furbi, falsi, mediocri e privi di scrupoli. A tutti sarà capitato di lavorare con aziende certificate ISO 9000, ma inefficienti e disorganizzate al punto da non rispondere ad alcun requisito di affidabilità.
Da questo punto di vista, la professionalità di Enti di Certificazione e dei consulenti deve essere considerata importante tanto quanto quella di qualsiasi altro elemento su cui fondare la serietà aziendale.
Perché certificarsi ISO 9000?
• Per offrire migliori garanzie ai propri clienti;
• per avere maggiore considerazione nel mercato, soprattutto internazionale,e nelle relazioni;
• per migliorare la propria organizzazione aziendale;
• per orientare l’impostazione aziendale alle necessità dei clienti per migliorarne, nel tempo, la soddisfazione: produzione decisamente conforme ai requisiti stabiliti negli ordini e nei contratti stipulati con i clienti stessi,
controlli adeguati in tutti i processi interni aziendali, procedure precise, archivi ordinati, …;
• per obbligare tutti, in azienda, a tenere conto di come il lavoro degli altri e quello proprio si condizionino enormemente a vicenda, senza poter più, così, ragionare a “compartimenti stagni”.
• per assolvere i prerequisiti di molte gare d’appalto (lavori pubblici, servizi nel settore pubblico o in quello privato di una certa dimensione) o di accreditamento (sanità privata e pubblica).
Controlli, procedure, consapevolezza, organigramma, gestione e attribuzione di ruoli e responsabilità, miglioramento continuo e soddisfazione del cliente. In altre parole: un sistema di gestione per la qualità ISO 9000.




